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Il Welfare aziendale come sostegno alla genitorialità

Il Welfare aziendale come sostegno alla genitorialità

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Il Welfare aziendale può essere considerato uno strumento importante per permettere, soprattutto alle madri lavoratrici, di non dover rinunciare al lavoro per seguire esclusivamente i figli.

Oggigiorno il lavoro è il pilastro portante della società.
Infatti, in un mondo ideale, grazie al lavoro, le famiglie possono permettersi tutto ciò che desiderano e crescere i propri figli fornendo loro tutto ciò di cui necessitano; oltre alla cosa di cui i figli hanno maggiormente bisogno: tempo di qualità passato insieme ai propri genitori.
Nel mondo reale, questo non è purtroppo sempre possibile. La maggior parte delle volte i genitori devono rinunciare a passare il tempo con i figli perché sono costretti a passarlo a lavoro, senza contare che i mille impegni giornalieri anche extralavorativi fanno si che il tempo passato con i figli non sia di qualità.
Quando si devono fare tante cose, purtroppo, si finisce per non farne nemmeno una bene.
Così, putroppo, passare del tempo con i propri figli diventa una delle cose “da fare”.

 

La Scelta obbligata della rinuncia al lavoro

Ed è così che, diventando la vita quotidiana troppo dura, i genitori sono costretti a ricorrere all’aiuto di asilo nido o baby sitter, voci di spesa che incidono in maniera significativa sul bilancio famigliare.
E tutto questo pur di continuare a lavorare e mantenere il proprio posto di lavoro.
Alcuni genitori, sopratutto madri, così, sono costrette a rinunciare al lavoro per dedicarsi alla vita famigliare anche a volte perché economicamente conveniente ( Nel 2019 oltre 37.000 madri lavoratrici hanno lasciato volontariamente il posto di lavoro, secondo i dati dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro).
Aumenta così il tempo passato e dedicato ai figli,
ma allo stesso tempo, si presentano altri problemi, quali la mancanza di realizzazione personale oltre all’abbassamento del reddito familiare disponibile.

 

Dove e come può intervenire il welfare aziendale

Con un piano di welfare aziendale il datore di lavoro può aiutare concretamente il proprio lavoratore nella vita famigliare.
In primo luogo, prevedendo la possibilità per i dipendenti di ottenere a rimborso le spese di baby sitting o per l’asilo nido.
Genitorialità e aiutare i dipendenti a “reggere l’urto” delle spese elevate relative a queste voci.
Altra possibilità è l’introduzione di un piano di rimodulazione oraria per i neo genitori come misura di welfare per permettere di passare più tempo e di qualità con i figli, oltre a prevedere l’introduzione di modalità di lavoro agile permettendo così di ridurre i tempi di viaggio casa-lavoro e, di conseguenza, aumentare il tempo disponibile per i figli.

Se Vuoi dare una mano ai tuoi dipendenti, comincia da questi aspetti.
Migliorerai la loro vita, quella dei loro figli, e sarai presto ripagato.

 

Vuoi scoprire come?

 

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