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Il funzionamento dei Voucher nel Welfare aziendale

Il funzionamento dei Voucher nel Welfare aziendale

Voucher Welfare - Welfare on Demand
Voucher Welfare - Welfare on Demand

La disciplina dei Voucher nel Welfare aziendale

Qual è il funzionamento dei voucher nel Welfare aziendale?
Il Welfare aziendale è diventato uno strumento in grado di rispondere sempre di più alle esigenze dei dipendenti e delle loro famiglie. Gli strumenti di Welfare permettono infatti alle aziende di offrire ai propri collaboratori soluzioni utili a migliorare il proprio benessere (come abbonamenti in Piscina e Palestra)e intervenire concretamente su tutti quegli aspetti come il sostegno alla genitorialità ( con l'offerta di asili nido convenzionati o tramite  il rimborso di testi scolastici), o l'assistenza ai familiari anziani.
La Legge di Bilancio 2016 è stata uno spartiacque per il Welfare Aziendale. Infatti, con le modifiche apportate anche successivamente dalle leggi di Stabilità del 2017 e 2018, è nato il welfare così come lo conosciamo oggi.
Infatti, dal momento in cui la maggior parte delle aziende, soprattutto le PMI, non hanno la possibilità di creare singole convenzioni con strutture che forniscono tutti questi servizi, grazie allo strumento del Voucher Welfare, la platea di aziende in grado di fornire soluzioni di Welfare aziendale è stata estesa enormemente.

Il Funzionamento dei Voucher nel Welfare Aziendale

Il funzionamento del Voucher Welfare è semplice. L'azienda fornisce al proprio dipendente un titolo di legittimazione, il voucher, in formato cartaceo o elettronico, riportanti "un valore nominale". "Tali documenti non possono essere utilizzati da persona diversa dal titolare, non possono essere monetizzati o ceduti a terzi e devono dare diritto ad un solo bene, prestazione opera o servizio per l'intero valore nominale senza integrazioni a carico del titolare".
La prestazione cui da diritto il Voucher, fruibile presso una delle strutture convenzionate, deve avere oggetto determinabile ma può anche essere costituita da prestazioni ripetute nel tempo, ovvero abbonamenti in palestra, abbonamenti al cinema, frequentazione dell'asilo nido ecc..

Il trattamento fiscale dei voucher Welfare

I voucher welfare offerti all'interno di un piano di welfare aziendale ben strutturato, come descritti sopra, sono interamente defiscalizzati per il dipendente e non costituiscono reddito da lavoro dipendente
In deroga ai principi sopra descritti, invece, come descritto all'art. 51, comma 3 del T.U.I.R., è possibile fornire ai dipendenti voucher Welfare, che danno diritto anche a più di un servizio o bene, (come buoni acquisto, buoni carburante ecc..) nel limite stabilito dallo stesso articolo di 258,23 € all'anno (Innalzato per il 2020 dal Decreto Agosto e anche per il 2021 dal Decreto Sostegni a 516,46 €)

I Voucher Welfare e le piattaforme Welfare

Per le aziende che vogliano introdurre un piano di Welfare ben strutturato ed efficace la migliore soluzione è l'introduzione di una piattaforma.
Tramite la piattaforma, che agisce per conto del datore di lavoro, vengono offerti ai dipendenti i beni e servizi previsti dal piano di welfare aziendale introdotto in azienda. Effettuata la scelta del bene o servizio, la piattaforma rilascia un Voucher, che presenta tutte le caratteristiche previste dalla legge , tramite il quale successivamente il dipendente potrà recarsi presso il fornitore convenzionato e godere della prestazione.
Il dipendente ha così la possibilità di scegliere ciò che più si conforma alle sue esigenze, e la tecnologia è sua alleata, così come dell'azienda.
L'introduzione di una piattaforma in azienda, inoltre, permette di sgravare l'ufficio HR da tutte le incombenze della gestione interna del piano di Welfare, cosa tutt'altro che semplice.
Tramite la piattaforma il dipendente accede quindi 24h ai servizi presenti ed è importante che l'azienda fornisca ai propri collaboratori una piattaforma di tipo territoriale, che offra la possibilità di convenzionamento dei fornitori "on Demand"
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