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Trattamenti estetici esclusi dal welfare aziendale – L’Agenzia delle Entrate interviene con la risposta ad interpello n. 522 del 2019

Trattamenti estetici esclusi dal welfare aziendale – L’Agenzia delle Entrate interviene con la risposta ad interpello n. 522 del 2019

Trattamenti estetici esclusi dal welfare aziendale - Welfare on Demand

I trattamenti estetici non sono erogabili tramite il Welfare Aziendale secondo l’agenzia delle Entrate nella risposta all’interpello 522 del 13 dicembre 2019

Trattamenti estetici esclusi dal welfare aziendale: con la Risposta all’interpello 522 del 13 dicembre 2019 (download disponibile al termine dell’articolo)  l’Agenzia delle entrate fornisce il parere secondo il quale i trattamenti estetici non sono configurabili come “ attività ricreative” rientranti tra le fattispecie previste all’art. 51 comma 2 lett. f, e, pertanto, non rientrano tra i benefit previsti in tale categoria e non possono essere inseriti nel paniere di flexible benefit a disposizione dei dipendenti.
Siccome ai trattamenti estetici non si riconoscono  finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto di cui all’art. 100 TUIR ,a tali benefit non può applicarsi il regime di detassazione previsto dall'articolo 51, comma 2, lettera f, del Tuir.

L’Agenzia delle entrate interviene anche sulla detraibilità iva di tali benefits

L’Agenzia afferma poi, sempre nella stessa risposta, che, mancando del tutto il requisito dell'inerenza (non avendo i trattamenti estetici alcun rapporto di strumentalità tra l'esercizio dell'attività svolta dal soggetto e l'utilizzo del bene o servizio )l’IVA su tali trattamenti risulta indetraibile.

Rientrano tra i flexible benefit anche i corsi di lingua

Sempre all’interno della stessa risposta a interpello 522 del 2019, l’Agenzia delle Entrate afferma che i rimborsi dei corsi di lingua a favore dei familiari dei lavoratori  offerti al di fuori del programma scolastico, vista la formulazione non circoscritta della norma  (articolo 51, comma 2, lettera f-bis del Tuir),  rientrano a tutti gli effetti tra i benefit erogabili come welfare aziendale ai propri dipendenti così come  tutte quelle prestazioni  riconducibili alle finalità educative e di istruzione, quale che sia l’ente erogatore, così come già ribadito nella circolre 5/E/2018 della stessa Agenzia.
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